Uovonero, 2024
Pagine 272
ISBN: 9791280104236
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Una storia molto dura, raccontata in modo così realistico che mi ha fatto provare emozioni intense. Difficile accettare che simili realtà siano esistite (e forse esistono ancora). Ho trovato ben delineati i caratteri delle protagoniste ed in particolar modo ho ammirato la determinazione di London.
Un romanzo molto toccante su storie vere di inizio secolo in America. Nonostante la tristezza per ciò che molte donne hanno dovuto sopportare, la storia parla anche di amicizia, di sogni e del desiderio di bene che ciascuno ha nel cuore e per cui è disposto a lottare. Da leggere!
Romanzo storico molto coinvolgente che ho letto tutto d’un fiato in pochi giorni. Personaggi femminili indimenticabili che mi rimarranno nel cuore.
Potente, violento e struggente. Uno spaccato storico doloroso , ma che lascia spazio per la speranza. Una storia sul potere dell’ affetto e della rinuncia, su come anche nel posto più buio, la forza delle donne le spinge oltre ciò che vorrebbe distruggerle. Da leggere assolutamente.
Vi consiglio di leggere Le degenerate, perché è un libro bello e scritto bene sul tema della ribellione e crescita personale. Ci apre gli occhi su cose accadute un secolo fa e ci ricorda il tema dello stigma sociale che anche oggi è attuale. Mi è piacuto molto, l‘ho letto in due giorni….
Un libro che ti segna! Che fa riflettere parecchio su quello che succedeva in quegli anni in America e non solo.
Le degenerate è un romanzo storico che denuncia le ingiustizie delle politiche eugenetiche negli Stati Uniti degli anni Venti.
Attraverso la storia di quattro ragazze rinchiuse in un istituto, l’autrice mostra gli effetti del pregiudizio e dell’emarginazione.
I personaggi sono ben caratterizzati e suscitano empatia nel lettore.
La narrazione è coinvolgente e unisce rigore storico e intensità emotiva.
È un libro che invita a riflettere sul rispetto della dignità e dei diritti di ogni persona e soprattutto è basato su appunti informazioni ed esperimenti realmente accaduti.
Il libro usa un linguaggio molto forte, a tratti anche offensive e volgari . Rende così ancora meglio l’idea della vita delle ragazze all’istituto, che era veramente brutale. Inimmaginabile per me riuscire a viverci.
Devo ammettere che non sono mai stata interessata a leggere libri storici o simili, ma in tre giorni ho finito questo, e continuo a pensare a ciò che racconta; a colpirmi particolarmente, è stata la parte in cui l’autrice ha parlato delle leggi e degli “istituti”, tra cui quello del racconto, realmente esistito e rimasto aperto fino al 2014, io ero già nata. Non riesco a capacitarmene.
Il libro tratta di ragazze rinchiuse in un ospedale per, come si diceva nel libro, non sane di mente. Nel libro ho trovato tante parolacce.