

Oblomov, 2024
Pagine 92 ill.
ISBN 978872234242
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Riflessione senza sconti di un artista condannato al contemporaneo e alle sue nevrosi. Personale e politico si intrecciano in due racconti disegnati, tanto diversi per tema e approccio stilistico da far pensare a una collaborazione. Per il lieto fine passare avanti.
Fumetto davvero particolare, che si distingue per la qualità dei disegni e, soprattutto, per il plot della prima parte. Affronta temi delicati con grande sensibilità, riuscendo a coinvolgere profondamente il lettore sia attraverso le immagini sia tramite dialoghi intensi e ben costruiti. Un’opera che invita alla riflessione sulle diverse condizioni di vita, con uno sguardo umano e attento.
Il libro non mi è piaciuto tanto. e se devo dirla tutta anche come è disegnato. ma forse la mia età non mi aiuta, ma Zerocalcare è proprio tutta un altra cosa!!
chiaro che l’ambientazione a Londra si rivolge ai ragazzi e quello attira già un po’ ma tutto sommato non lo consiglio.
inoltre non capisco molto il legame tra la seconda storia che proprio non mi è piaciuta.
Decisamente non è il mio genere. Ho trovato la prima storia piuttosto assurda, ma i disegni molto belli, anche l’alternanza di immagini in bianco e nero e altre con particolari colorati mi è piaciuta molto. La seconda storia con disegni così volgari che mi ha fatto passare la voglia.
Londra vista con gli occhi di 2 artisti a loro modo, un mago e una studentessa d’arte. Il grigio di Londra contrapposto ai colori delle loro arti. Oltre all’arte i ragazzi sono uniti dalla mancanza delle madri, una morta, l’altra lontana. A momenti triste ma coinvolge il lettore
Intentso, ma anche geniale.
Complesso, triste, inquetante…
È tante cose.