La curva dell’oblio

Gian Andrea Cerone
All’inizio di un gennaio milanese, una segnalazione anonima porta al ritrovamento di un uomo ucciso in una mansarda in zona Lambrate: indossa una maschera da medico della peste e apparentemente è morto dissanguato. Il commissario Mandelli e l’ispettore ¬Casalegno capiscono subito di trovarsi di fronte a un ¬killer che vuole attirare l’attenzione lasciando come firma la foto in bianco e nero di una rara specie di rosa. Mandelli è costretto a lasciare l’operatività delle indagini a Caterina Dei Cas, l’ombrosa poliziotta fidanzata di Casalegno che è ormai al settimo mese di gravidanza. Lui e Casalegno vengono chiamati dai superiori a occuparsi di un vecchio caso in Val di Fassa: un senatore molto potente pretende che sia fatta chiarezza sulla morte di suo figlio, avvenuta dieci anni prima e archiviata come accidentale, in un periodo in cui la valle era infestata da misteriosi delitti rituali Le due indagini corrono parallele e Mandelli si troverà a combattere pericoli spettrali e ¬altri fin troppo concreti, mentre cercherà di dipanare la matassa del passato liberandola dalla legge implacabile dell’oblio.

Guanda, 2025
Pagine 384
ISBN: 9788823534483

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  1. Molina

    30-09-2026 22:16

    si legge volentieri senza intoppi ed è una valida alternanza ai gialli nordici.
    Mi è piaciuto soprattutto il racconto nel Trentino con la neve.
    Le ambientazioni tra i ghiacci, nei paesi scandinavi rimangono comunque le mie letture preferite, anche per scoprire abitudini, atteggiamenti e comportamenti cosi diversi da quelle di noi “latini”(..oddio per 1 sudtirolese è proprio una forzatura cmq. va be abbiam capito..)

  2. Monica Marcon

    12-09-2026 10:38

    Lettura piacevole, linguaggio fluido e doppia indagine con doppia suspense.
    I riferimenti a libri precedenti mi hanno un po’ infastidito.
    Mandelli & Co: una squadra intrigante, penso che ne leggerò altre avventure.

  3. mifi04

    31-08-2026 18:55

    Un libro affascinante che non si riesce a togliere di mano. Specialmente nelle calde giornate estive, tra le pagine di questo libro, insieme ai protagonisti, si sente il vento feroce che soffia fra le cime delle Dolomiti.

  4. Liliana

    27-08-2026 13:21

    I libri di Cerone sanno conquistarti pagina dopo pagina: storie coinvolgenti, personaggi che restano dentro e quella voglia di continuare a leggere fino all’ultima riga

  5. ELISABETTA

    03-08-2026 11:42

    Bel libro, scritto molto bene in maniera scorrevole e coinvolgente, divertente pur essendo un giallo.
    Mi è piaciuto perchè amo i polizieschi che non sono violenti ma che presentano gli inquirenti come persone umane che si prendono anche in giro.

  6. Elisa Zausa

    02-08-2026 13:16

    Il miglior libro che ho letto quest’anno nel concorso Liesmich/Leggimi!
    La storia é travolgente, la trama non ha buchi e non si allunga più del dovuto. I personaggi sono molto simpatici, ho amato i battibecchi tra Mandelli e Casalegno! Le descrizioni geografico culturali delle zone conivolte sono molto curate. I piccoli dettagli di ladino e tirolese mi hanno fatta immergere completamente nella val di Fassa. Ho apprezzato moltissimo i riferimenti culturali di grandi opere letterarie, hanno dato un tocco in più al tutto. Leggerò sicuramente altri libri di questo autore, sono felice di averlo scoperto!

  7. Patri

    27-07-2026 18:41

    Con piacere ho riletto questo giallo di Cerone che ho avuto modo di incontrare di persona in una serata alla Biblioteca Don Bosco a Laives: ho apprezzato le sue descrizioni vivide tanto di Milano – che non conosco – che del Trentino e delle valli altoatesine che mi sono familiari. I personaggi sono molto umani: veri e propri ritratti di persone, prima ancora che di investigatori o attori di storie mai scontate, i cui intrecci con la cultura e le tradizioni fassane- in questo romanzo in particolare – arricchiscono la trama di un giallo incalzante, ma mai affrettato. Unico minuscolo “neo”, forse, i rimandi a vicende appartenenti a gialli precedenti che non aggiungono nulla alla narrazione in corso, ma disseminati tra le pagine, magari proprio per invogliare la lettura di altre opere di Cerone.

  8. luci

    30-06-2026 15:29

    Mi è piaciuto, Cerone secondo me scrive molto bene e quindi ho letto anche gli altri libri dello stesso autore. Da consigliare.

  9. BUONGIORNO

    29-06-2026 15:34

    Il libro ci stava . Lo stile di scrittura mi ha ricordato i libri di Dan Brown . Il libro era un po’ troppo volgare , cosa che secondo me disturba la lettura . I personaggi fissi erano troppi ( questore , vicequestore , Marica, Marisa , Dei Cas, Mandelli , Casalengo, ecc.) Mi è piaciuto il continuo battibeccare tra Mandelli e Casalengo .

  10. Lorydz68.

    15-06-2026 16:02

    Lettura accattivante con un buon ritmo di azione. Romanzo scritto molto bene, la doppia indagine tra splendide montagne e piogge cittadine mi hanno coinvolto fin dalle prime pagine.
    Da leggere assolutamente.

  11. TaMi

    01-06-2026 08:26

    Leggendo ho tentato di capire a quale punto s’intrecciavano le due storie, alla fine ho capito che il punto d’incontro non c’era. Per il resto é un libro che merita.

  12. Calodon

    07-05-2026 17:22

    Complimenti all’autore Gian Andrea Cerone! “La curva dell’oblio”, un giallo che vede protagonisti il commissario Mario Mandelli e la sua squadra in due intricati casi che si svolgono a Milano ed in Trentino, precisamente in Val di Fassa. Lettura coinvolgente sin dall’inizio; il lettore è preso dalle due indagini e dalla voglia di scoprire la soluzione alle vicende; ma è preso anche dall’aspetto umano dei protagonisti che hanno una loro vita al di fuori del commissariato e che a volte si lasciano trascinare dalle indagini così tanto da fare azioni in solitudine mettendosi in pericolo.
    Scritto in modo chiaro e scorrevole, rende il lettore partecipe alle varie azioni così che chiudere il libro senza sapere cosa succede diventa veramente difficile.

  13. Cuel Alessandra

    04-05-2026 11:46

    Un autore che non conoscevo, un libro che mi ha portato attraverso i nostri territori, sulle nostre bellissime dolomiti e mi ha riportato il ricordo della salita dal Gardeccia al Re Alberto. Scrittura fluida, trama interessante. Piacevole avvincente lettura. Gia sono affezionata a Mandelli e Casalegno.