C’era la luna

Serena Dandini
Roma, 1967. Sara Mei è stanca di essere una bambina. La terra di mezzo del ginnasio, su cui è appena approdata, già non le basta più. Il suo sguardo punta dritto ai piani superiori della scuola, dove ci sono le classi del liceo. Ad affascinarla è soprattutto un gruppo di ragazze spavalde, portatrici di una femminilità che ancora non conosceva: una femminilità non rassicurante. Coraggiosa, piena di ironia, Sara si butta senza rete nel vortice di cambiamento che travolge la società. Passa senza sosta dal Piper ai cineforum, dalle prime impacciate esperienze con i maschi ai contrasti familiari, soffre e gioisce insieme alle amiche. Vive una stagione irripetibile, diverte, si diverte, sboccia. E arriva il 1969. Un anno incredibile, il 1969. Per il mondo è l’anno dello sbarco sulla luna, per Sara quello in cui si scopre grande, per una generazione, la sua, quello in cui le illusioni si sbriciolano nel fragore di una bomba.

Einaudi, 2025
Pagine 216
ISBN: 9788806256449

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  1. Yellowmallow

    12-05-2026 11:52

    Bel libro, scorrevole.
    Ho scoperto un pezzo di storia recente che non conoscevo.

  2. TaMi

    10-05-2026 15:59

    Nel libro viene descritto un periodo della vita di Sara. Veniamo coinvolti nell’adolescenza della ragazza e delle sue amiche. Inoltre l’autrice descrive la situazione politica carica di tensione creatasi a fine anni ’60. La ragazza vive questa situazione di tensione e cambiamento sia interiore che nel suo immediato vicinato. È un libro che fa pensare e riporta in memoria che tante delle libertà che noi donne abbiamo oggi, per la generazione che ci precede, non erano pensabili.

  3. Ivana

    05-05-2026 23:07

    Mi è piaciuto.

  4. Max62

    02-05-2026 11:36

    Una stagione che ha visto i giovani protagonisti dei grandi cambiamenti sociali. In evidenza in particolare è l’amicizia tra ragazze che insieme vivono e superano l’adolescenza. Una generazione che vive anni di grandi contrasti, tra ottimismo per il futuro e l’inizio di un periodo di violenza, eventi che segnano la vita dei protagonisti e soprattutto la vita di Sara che nella Roma del 1967 è stanca di essere una bambina ed ammira le ragazze più grandi. Una lettura scorrevole e piacevole che coinvolge il lettore fino alla fine.