Età di lettura: da 11 anni.
Piemme, 2024
Pagine 144
ISBN: 9788856696165
Devi essere connesso per inviare un commento.
Penso che all’inizio del racconto, Tommaso si sia meritato la nota e se io fossi stato l’insegnate gli avrei messo 4 scrivendo “L’alunno non ha rispetto per l’insegnante”. Forse era anche un segno del destino visto che senza il castigo dato dalla nota, i genitori non avrebbero scoperto e non avrebbe fatto scomparire gli oggetti; anche se la ramanzina non si il destino ma il sesto senso dei genitori a scoprire i figli.
Aleverso non è il mio personaggio preferito, ma mi piace perché crede nella teoria del multiverso e come lui vorrei che ci fosse un mondo in cui il mondo è: SATUS: ALL GOOD BRO zero povertà, guerre e inquinamento. Samuele è il mio preferito perché parte come bullo e diventa un bravo ragazzo. Hiroto Ogawa perché mette il suo trauma nel libro per traumatizzare gli altri, ma anche perché fa comunicare tutte le persone di qualsiasi lingua. Ilaria è molto chill, solita ragazza veloce a correre che gioca a Mario- Kart. Sono anche molto belli gli abbinamenti oggetto gioco-oggetto realtà: il più azzeccato è “Fauci infernali” – Petunia il cane della signora Morlacchi (direi azzeccato!); poi bello anche “Pozione dell’eterno ritorno”- una bottiglia d’aceto qualunque; poi gli altri un po’ banali “La serpe dorata” e “Lo specchio della realtà” un “reggitenda” e un quadro con cui ti basta dire questa è la realtà ed hai vinto. Il libro ha circa 100 pagine, un po’ mal distribuite perché ci sono molti capitoli molto corti, forse si potevano fare 10 capitoli da 10/15 pagine sarebbe stato perfetto. Non ho ben capito come era fatto il parco ma sennò il libro è ricco di descrizione e fasi d’azione e ben fatto.
RECENSIONE= 8,5/10
Mir hat das Buch sehr gut gefallen vor allem das Ende mit dem Programmierer war sehr toll. Ich würde es jungen Leuten empfehlen.
Il libro è molto bello e mi ricorda le avventure che facevo con i miei amici da piccolo, mi ha fatto rivivere la mia infanzia, è molto ricco di suspense e vorrei rileggerlo all’infinito
Ho preso il libro leggendo il nome dell’autrice, senza sapere che era per giovani lettori. Mi è piaciuto comunque perché ricco di suspense, la trama è coinvolgente e la lettura scorrevole.
Mi è piaciuto molto come la scrittrice ha spiegato i personaggi, l’Emberskin, la situazione molto bene e mi é anche piaciuta l’idea di creare un “videogioco” che coincide con la vita reale.
Letto nonostante sia un libro per giovani, perché Paola Barbato è una delle mie autrici preferite ed ero curiosa. Non mi ha deluso neanche questa volta.