Rizzoli, 2025
Pagine 352
ISBN: 9788817183505
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Questo libro è il sequel di “Tutta la vita che resta”. L’autrice mostra così non solo il dolore per la perdita fisica di una figlia, ma con grande sapienza ed introspezione descrive, in questo racconto, anche quello della famiglia del carnefice. Tutta la sofferenza e la distruzione vengono però bypassati da sentimenti di rinascita: amore, speranza e perdono che riescono in qualche modo a riscattarne i personaggi. Lo consiglio.
Dopo “Tutta la vita che resta” l’autrice fa centro anche con questo romanzo dal titolo “Io che ti ho voluto così bene” letto tutto d’un fiato proprio perché coinvolgente fin dalle prime pagine. Tutto gira intorno alla figura di Luca che, adolescente è costretto a cambiare completamente la sua esistenza e dal paese in cui vive si ritrova a crescere in casa di uno zio e della sua famiglia in una città del nord. La sua esistenza è serena fino a quando scopre tutto ciò che gli era stato tenuto nascosto.
La speranza, la fiducia nelle persone, l’amore, il perdono sono questi alcuni sentimenti protagonisti del romanzo che è scritto in modo chiaro e scorrevole. Difficilmente si abbandona la lettura per quanto è coinvolgente.
Prima di leggere questo bellissimo libro secondo me si dovrebbe leggere : “Tutta la vita che resta”, poichè “Io che ti ho voluto così bene” si riallaccia al libro precedente. Entrambi consigliatissimi!!!
Un libro meraviglioso, con personaggi a cui ti affezioni e con cui non puoi fare a meno di empatizzare. Tema profondamente attuale.
Letto su MLOL
Roberta Recchia mi ha conquistato, ho subito letto anche il sequel. Un romanzo che racconta una storia struggente da aspetti diversi. Certamente l’aspetto psicologico è determinante senza essere però noioso. Talvolta ricorda anche vagamente un poliziesco. Racconto sufficientemente originale, coinvolgente e scritto con sapienza ma anche scorrevolezza. Lo consiglio vivamente.
Storia intensa e potente. Indimenticabile quasi come Tutta la vita che resta. Roberta Recchia è una grande autrice
Roberta Recchia non delude mai. Libro molto bello
Ho letto questo libro dopo aver letto ” Tutta la vita che resta”, entrambi piaciuti moltissimo. Due facce della stessa medaglia, la tragedia vista nel primo da chi resta dalla parte della vittima, nell’altro da quella del colpevole. Scritto bene, scorrevole nonostante l’argomento, assolutamente da consigliare.