Einaudi, 2025
Pagine 664
ISBN: 9788806263720
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Un libro impegnativo, sia dal punto di vista della trama che della struttura stilistica. La metafora dell’ape ripercorre gli eventi principali che hanno determinato poi delle scelte dei vari protagonisti. Nel finale si percepisce l’ansia e la frenesia attraverso frasi sempre più brevi lasciando, tuttavia, la storia sospesa; non c’è un finale vero e proprio che lascia spaesati.
Veramente un bel libro, anche se grosso e pesante, vale proprio la pena leggerlo. È divertente e doloroso, alterna momenti di umorismo nero a pagine molto drammatiche e mostra quanto fragili siano le persone dietro le apparenze sociali.
Il libro non mi è piaciuto molto. Ho fatto fatica a prenderlo in mano per andare avanti. Verso la fine però il libro è diventato più avvincente, avevo voglia di sapere come sarebbe finito.
La fine……lasciata un pochino alla libera immaginazione…..
Romanzo impegnativo da leggere (punteggiatura mancante in alcuni capitoli). Con partenza relativamente noiosa diventa avvincente gettando uno sguardo nell’intimo di uomini, donne ed adolescenti. Finale con punto di domanda…
Non sono riuscita a terminare la lettura.
Leggo alla sera prima di dormire e il libro mi faceva troppa paura. Ho, addirittura, inizato ad avere gli incubi la notte e facevo fatica a prendere sonno.
Sono una persona che si immedesima molto nei personaggi, non riesco a vedere nemmeno film paurosi
Sehr langatmige Familiengeschichte.
Schreibstil ändert sich je nach Perspektive. Etwas ungewohnt.
Correzione:
Ho scritto ortografia anzichè punteggiatura. Scusate
Sicuramente un ottimo libro. Ho impiegato tanto tempo per leggerlo.
Ho fatto fatica all’inizio ad abituarmi a leggere un libro praticamente senza ortografia. Verso la fine non si riesce a smettere li leggerlo diventa molto avvincente e interessante.
Una
Storia intrisa di paura, violenza, solitudine, bugie. Soprattutto di paura.
Il finale mi ha stroncato però.
Romanzo difficili, all’inizio noioso, ma poi la storia e i personaggi coinvolgono. Scrittura originale
Ottimo libro, trama coinvolgente, lettura scorrevole e finale non scontato! Da leggere!
Certo non un libro da leggere tutto d’un fiato. Si viene catapultati nella realtà di una famiglia tra vita sociale e privata, problematiche adolescenziali e di coppia, verità non dette.
Il finale ? Ad ognuno la propria interpretazione.
Personalmente non mi è piaciuto; trama a tratti noiosa e stile non facile da seguire per l’assenza di punteggiatura, anche il finale non mi ha convinta.
Un romanzo dall’intreccio interessante e poco scontato. L’alternanza dei punti di vista dei quattro protagonisti permette al lettore di approfondire la conoscenza della personalità e dei sentimenti dei personaggi. Il primo capitolo non mi aveva convinta molto, ma proseguendo nella lettura la trama è diventata più interessante. La scelta dell’autore di omettere in parte la punteggiatura ha reso la lettura, a mio parere, meno scorrevole. Il finale aperto mi è piaciuto meno perché lascia il lettore con l’incertezza della conclusione.
“Il giorno dell’ape” un titolo particolare, vedendolo mi sono chiesta: “Cosa ci sarà dietro a questo titolo?” Così la curiosità ha prevalso e mi sono decisa. E’ la storia di una famiglia composta da quattro persone: papà, mamma e due figli. Ogni personaggio è descritto in modo preciso, con le sue fragilità, le sue delusioni, le sue speranze e i suoi sogni orientati verso il futuro. Viene trattato il tema dell’ecologia, della salvaguardia del pianeta ed è proprio il figlio più piccolo ad occuparsene. Storia contemporanea, con aspetti della vita di ogni personaggio che non sono sempre rosei, ma anche piuttosto crudi con le difficoltà che ogni persona può affrontare. Storia coinvolgente, scrittura chiara e scorrevole. Solamente leggendolo si capisce il titolo. Perchè “Il giorno dell’ape?”
Il libro segue alcune vicissitudini di una famiglia irlandese dal punto di vista, a turno, dei genitori, della figlia e del figlio. Molto interessante come l’autore riesce, con l’uso della sintassi e della punteggiatura, a restituire le diverse personalità dei personaggi. Da leggere!
Bisogna un po’ abituarsi alla punteggiatura, o per meglio dire, alla quasi totale mancanza di punteggiatura che caratterizza spesso lo stile degli scrittori irlandesi dopo Joyce. Poi però la storia prende quota, originale, talvolta un po’ inverosimile ma coinvolgente e con un finale niente affatto scontato. Un libro da consigliare per leggere finalmente una ‘saga’ famigliare fuori dai soliti schemi. Buona lettura!
Grazie ad una scrittura innovativa e coinvolgente, scopriamo la storia di una famiglia irlandese, piena di segreti e colpi di scena. Un libro magnetico e imperdibile!