Einaudi, 2025
Pagine 664
ISBN: 9788806263720
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“Il giorno dell’ape” un titolo particolare, vedendolo mi sono chiesta: “Cosa ci sarà dietro a questo titolo?” Così la curiosità ha prevalso e mi sono decisa. E’ la storia di una famiglia composta da quattro persone: papà, mamma e due figli. Ogni personaggio è descritto in modo preciso, con le sue fragilità, le sue delusioni, le sue speranze e i suoi sogni orientati verso il futuro. Viene trattato il tema dell’ecologia, della salvaguardia del pianeta ed è proprio il figlio più piccolo ad occuparsene. Storia contemporanea, con aspetti della vita di ogni personaggio che non sono sempre rosei, ma anche piuttosto crudi con le difficoltà che ogni persona può affrontare. Storia coinvolgente, scrittura chiara e scorrevole. Solamente leggendolo si capisce il titolo. Perchè “Il giorno dell’ape?”
Il libro segue alcune vicissitudini di una famiglia irlandese dal punto di vista, a turno, dei genitori, della figlia e del figlio. Molto interessante come l’autore riesce, con l’uso della sintassi e della punteggiatura, a restituire le diverse personalità dei personaggi. Da leggere!
Bisogna un po’ abituarsi alla punteggiatura, o per meglio dire, alla quasi totale mancanza di punteggiatura che caratterizza spesso lo stile degli scrittori irlandesi dopo Joyce. Poi però la storia prende quota, originale, talvolta un po’ inverosimile ma coinvolgente e con un finale niente affatto scontato. Un libro da consigliare per leggere finalmente una ‘saga’ famigliare fuori dai soliti schemi. Buona lettura!
Grazie ad una scrittura innovativa e coinvolgente, scopriamo la storia di una famiglia irlandese, piena di segreti e colpi di scena. Un libro magnetico e imperdibile!