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Lázár
Nelio BiedermannAlles beginnt, sogar das Ende, als Lajos von Lázár, das blonde Kind mit den wasserblauen Augen, zur Welt kommt. Seinem Vater, dem Baron, wird der Sohn nie geheuer sein, als ob er dessen Geheimnis ahnte. Mit Lajos’ Geburt im Waldschloss bricht auch das 20. Jahrhundert an, das das alte Leben der Barone Lázár im südlichen Ungarn für immer verändern wird. Der Untergang des Habsburgerreichs berührt erst nur ihre Traditionen, aber alle spüren das Beben der Zeit, die schöne Mária ebenso wie der geisterhafte Onkel Imre. Als Lajos in den zwanziger Jahren sein Erbe antritt, scheint der alte Glanz noch einmal aufzublühen. Doch die Kinder Eva und Pista – der das Dunkle so liebt – müssen erleben, wie totalitäre Zeiten ihre wuchtigen Schatten werfen – und lernen, gegen sie zu bestehen. Ein Roman wie eine Welt, die überwältigende Saga einer Familie, getrieben von der Liebe und der Sehnsucht nach ihr, in den Strudeln des 20. Jahrhunderts. Fesselnd und berührend, zugleich voller Leichtigkeit, voller Träume und Geheimnisse, in denen sich die ganze Tragik und Schönheit der Existenz spiegelt. Und – ob angesichts historischer Katastrophen oder schöner Sommertage – die ewige Frage, wie man leben soll.
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Adesso o mai più
Daniele NicastroSei del mattino. La città inizia a svegliarsi. Ma qualcosa non è come dovrebbe essere. Un ex investigatore privato e un giovane studente del conservatorio si svegliano legati sul pavimento di un’edicola con dei numeri tatuati sul braccio e un coltello insanguinato. Non si conoscono. I loro ricordi si interrompono alla mezzanotte della sera prima. Chi li ha rapiti? Perché? Inizia così una lunga fuga da incubo in cui niente è casuale e niente è come sembra. Ma chi è che fugge, e chi è che insegue? Una storia avvincente per gli amanti dell’azione e della suspense. Un romanzo diretto che esplora il distacco e l’importanza della memoria, in cui i protagonisti affrontano la paura di fallire e crescono sfidando l’impossibile. Età di lettura: da 13 anni.
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I wie immer ich
Judith MohrF wie Freundschaft Es gibt zu Hause mächtig Ärger, als der 14-jährige Lennox wegen Sachbeschädigung von der Polizeiwache abgeholt werden muss. Dass er deswegen zu Sozialstunden verurteilt wird, reicht dem Vater allerdings nicht als „pädagogische Maßnahme“. Daher heißt es für Lennox: Handyverbot für zwei Monate, kein Handballtraining, Nachhilfe statt Sardinien in den Ferien und nebst den Sozialstunden noch ein weiteres „freiwilliges soziales Projekt“ obendrauf. Schöne Sch… Die 16-jährige Rollstuhlfahrerin Grit, deren Eltern eine Assistenz für die Tochter suchen, möchte allerdings kein »Projekt« sein und macht es Lennox alles andere als leicht. Doch nützlich könnte er für ihren geheimen Plan durchaus sein … Am Ende entsteht aus dem unfreiwilligen Projekt eine ungewöhnliche Freundschaft.
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Estranea
Yael Van der WoudenSolo in casa Isabel si sente protetta. Lì, da bimba, ha potuto giocare felice, al riparo dai bombardamenti. Ancora oggi, vent'anni dopo, quei muri la difendono. Saldi e immobili, come lei. Per questo tutto deve essere in ordine: le posate allineate, le stoviglie lucidate, il giardino senza erbacce. Un mattino, però, Isabel trova la scheggia di un piatto di porcellana. La prima incrinatura in un mondo perfetto, a cui ne segue presto una seconda, ben più grave. Quel giorno, si presenta sulla soglia di casa Eva, la nuova fidanzata del fratello, che Isabel è costretta a ospitare per qualche tempo. Eva è l'estranea. Ha i capelli ossigenati tagliati troppo alla moda, un rossetto rosso troppo audace. Soprattutto, è troppo piena di vita e di entusiasmo, che riversa nelle stanze in cui echeggiano passi di danza e risate. Nulla è più immobile come prima. Mentre fuori la primavera tarda a mostrarsi, Isabel sente sciogliersi un nodo nel petto. Sente anche una pulsione, che la spinge, suo malgrado, verso Eva. Eppure, qualcosa le dice di rimanere vigile. Perché Eva fa molte domande e la sua non è solo curiosità. Forse c'è un segreto in quelle mura, un segreto che non appartiene a Isabel.
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Il talento della rondine
Matteo BussolaBrando è nato per la danza. Corpo perfetto, movimenti che incantano. Sua madre ha cucito su di lui un sogno preciso, che forse gli va troppo stretto. Ma quando il mondo tace, Brando disegna. Disegna per sentirsi libero, per correre incontro alla sua vera essenza. Ettore è l’opposto. La danza non lo ha scelto, lui l’ha strappata al suo corpo con ostinazione e fatica. Ogni passo è una sfida, ogni errore un colpo incassato. Suo padre non capisce, ma Ettore continua a danzare. Perché lottare è tutto ciò che conosce. Ettore però ha anche un talento naturale. Disegna con istinto e grazia, come se fosse la cosa più semplice al mondo. Brando lo vede. Lo invidia, quasi. Perché mentre lui cerca la libertà nel disegno, Ettore la possiede senza sforzo. Sono così simili, Brando ed Ettore, molto amici e un poco rivali. Ma poi c’è Mirta, che arriva come un temporale d’estate, e li vede, li comprende. E portando scompiglio e allegria li costringe a guardarsi davvero, e a ripensare a tutto quanto... Età di lettura: da 11 anni.
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